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Per la barba del Profeta
qui va messo il nuovo articolo
1. COME SI COMINCIA?
Molto spesso mi dicono: Questa filosofia che ci spieghi è così interessante. Ma come possiamo metterla in pratica? Da dove possiamo cominciare? Come sai, siamo tutti impegnati nel lavoro quotidiano e non abbiamo l’ambiente o le circostanze favorevoli di cui tu puoi godere nel tuo ashram. Parli di coscienza, di cambiamento della natura, di valori dell’anima e così via. Questo aiuta ad indirizzare la propria vita nella direzione desiderata. Anche per il cambiamento psicologico, di cui tu parli, è o non è necessario qualche tipo di supporto esteriore?
Più osservo e più mi sento vicino alle persone, sento la forza di questo bisogno. Ho pensato a questo problema ripetutamente e propongo di formulare un programma essenziale per la vita quotidiana del ricercatore della Perfezione Integrale. Sia chiaro che questa è solo uno schema flessibile che ogni persona può riempire e adattare secondo i suoi bisogni e le circostanze.
È sempre opportuno per il ricercatore spirituale alzarsi il prima possibile al mattino e approfittare in questo modo dell’ora che è in particolar modo favorevole al raccoglimento spirituale della coscienza. Prima dell’alba, le forze della natura non si sono ancora messe in moto e vi è nell’atmosfera una calma e una serenità che attivano gli stessi movimenti nell’essere di chi è sveglio e vigile a quell’ora. Se il sonno è forte, potreste prendere una tazza di the, o caffè, o qualsiasi altra bevanda calda, o acqua (calda o fredda, con o senza miele) e camminare un poco. Subito dopo dovrebbe iniziare il vostro programma di meditazione.
Che sia sul pavimento o su una sedia, sedete con la schiena dritta. Se sedete sul pavimento abbiate cura di stendervi sopra un tappeto o una coperta. Non sedete sul nudo pavimento; ciò risucchia la vostra energia interiore. Fate alcuni profondi respiri. Guardate avanti, non reclinate in basso la testa. Raccogliete la mente dal suo stato disperso e rivolgetela o interiormente, o verso l’alto. Vi sono due principali centri per la meditazione: nella regione del cuore, o nella testa – sul o in prossimità del centro delle sopracciglia, o davanti alla fronte, o nella parte posteriore della testa. Vedete quali di questi punti sono più naturali per voi e seguite quella direzione.
Diciamo che voi iniziate con il centro del cuore. Sentite la presenza Divina al centro del cuore. Lì nella cavità più profonda dell’essere, hrid-guhā, vi è la coscienza Divina. Questa coscienza può essere sperimentata come una Luce, come una Presenza, come un Dolce Magnete, come una fonte d’Amore, come l’Immobile Sé, l’Essere Immortale. Aspirate a raggiungere questo. Utilizzate il respiro, se volete, come un filo per immergervi nelle vostre profondità, passo dopo passo. I pensieri potrebbero assalirvi e distrarvi. Non prestate attenzione ad essi. Ignorateli. Tenete la parte principale della mente concentrata sull’oggetto della vostra ricerca. Andate all’interno di voi stessi. O, se quella è la direzione naturale, chiudete
Ciao mondo!!
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